Gomorra entra nel vivo con l’episodio 7 e 8.
A fare da protagonista è il mini-boss “Sangueblu”, che scorrazza con la sua banda tra i vicoli di Forcella a Napoli e che grazie ai consigli di Ciro e l’aiuto di Valerio (O’Vocabulà, per via della sua predilizione di parlare l’italiano e non il dialetto) ,apre nuovi canali di spaccio nella Napoli bene.

Ovviamente, non passano inosservati dai Boss del centro, in particolare dal Boss Eduardo Arenella, colui che anni prima , aveva fatto uccidere il padre di Sangueblu.
Proprio il boss, decide di incontrare Sangueblu, che le propone un accordo, tutto ciò che il padre di Enzo voleva, ma che non ha avuto, lo avrebbe donato a lui, in cambio della testa di Ciro, ma Sangueblu non accetta, rimanendo fedele a Ciro.
Enzo corre da Ciro e gli comunica tutto.
Successivamente Ciro incontra Genny e dopo quello che Sangueblu gli ha detto, gli dice che la guerra sta cominciando e che Enzo è pronto.
“Gli hanno messo nel piatto, tutto quello, per cui il padre è morto, ha detto no, tra loro e noi, ha scelto noi”. dice Ciro a Genny.
“Ha scelto te “, risponde Genny, “Per questo sei così contento”.
E’ chiaro che Genny, ha paura di rimanere solo.

Finisce così una puntata diretta dal magistrale Claudio Cupellini, che ci regala scorci e inquadrature sempre di altissimo livello.
La puntata otto, incomincia con il botto, Sangueblu ha rifiutato la proposta del boss e continuato lo spaccio con la sua banda, incominciano i primi barlumi del conflitto tra le due parti. inizierà ad esplodere con violenza.

Una bomba, fa esplodere in parte la pizzeria della sorella Carmela, un avvertimento.
Sangueblu è pronto a rispondere immediatamente, ma Ciro lo calma, lo fa riflettere, gli fa capire che non devono rispondere, ma far credere agli altri che hanno capito, per poi colpire qundo tutti non se lo aspettano,
Lo invoglia a fare il capo e non il soldato, a prendere decisioni, nella sua banda è lui che deve comandare, non tutti.
Il nuovo Enzo è ancora acerbo, ma ha una nuova crudeltà negli occhi e riuscirà a far capire questo ai suoi, lui è il capo.

Patrizia continua a essere imperscrutabile: ufficialmente fedele a Gennaro e al clan Savastano, di fatto si comincia ad avere la sensazione che in realtà stare dentro al Sistema le piaccia più di quanto non voglia ammettere.
Rimane lei l’ambasciatrice fedele, tra Genny e Scianèl, e a proposito di quest’ultima, è sempre lei ad avere le battute migliori, c’è poco da aggiungere.
Quando entra in scena lei, le luci dell ribalta si illuminano, lei mangia la telecamera. sa parlare, sa muoversi, sa essere una iena e sa  fa ridere, o meglio, sorridere, ma con lei è meglio non abbassare la guardia, potrebbe rivelarsi un errore imperdonabile.
Donna Annalisa, è stata informata degli ultimi fatti, e sembra soddisfatta. Specialmente del suo nuovo business, Genny rinnova la sua promessa di farle avere sempre di più, ma le dice anche che ha bisogno di un altro sforzo da parte sua: il 30 per cento dei suoi guadagni. I soldi servono per vincere la guerra, e una volta vinta la guerra torneranno indietro triplicati-
Per sferrare il primo attacco su larga scala, però, servono delle armi. A fornirle è Scianel, che le consegna loro nascoste in una bara.
Durante lo scambio, dove Sangueblu e i suoi devono prenderle c’è Genny, che le chiede se sa perchè Ciro si è preso il soprannome di Immortale: ““Perché ha partecipato a tre guerre e nessuno è mai stato capace di farlo fuori”, risponde deciso il ragazzo, ma Genny lo corregge ;”“Perché aveva 21 giorni quando è venuto il terremoto che si è portato via sua madre e suo padre. In un palazzo di 30 persone, lui è stato l’unico a sopravvivere. Ora, se tu pensi di essere come il terremoto per la terra, prima te la devi vedere con me.” Sangue Blu non si lascia intimidire: anche lui è “figlio di un re”, proprio come Genny, ma, allo stesso tempo, come Ciro è cresciuto da orfano. “Ci chiamano figli dei fantasmi perché di tutti gli uomini della mia famiglia, tra cui mio padre, i Confederati non ci hanno fatto mai trovare i corpi”, prosegue il giovane, precisando che è solamente alla ricerca di vendetta: vuole ciò che gli spetta di diritto. Vuole Forcella. “E Forcella avrai. Ma se la tua fame si farà più grossa, io ti strapperò il cuore dal petto”, conclude l’erede di Don Pietro.
Le squadre sono fatte e che non resta altro da fare che scendere in campo, ma in realtà ci sono ancora alcuni giocatori che potrebbero decidere da un momento all’altro di cambiare schieramento all’ultimo momento

 

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