Ieri sera la Cassazione ha confermato l’ergastolo per Massimo Giuseppe Bossetti. Il sostituto pg della Cassazione Mariella De Masellis aveva chiesto il fine pena mai. Non esiste un “ragionevole dubbio” sull’innocenza di Bossetti che “non ha avuto un moto di pietà e ha lasciato morire Yara da sola in quel campo”.
I social e gli opinionisti di Quarto Grado, si sono divisi a metà, chi sostiene che giustizia è stata fatta, chi invece sostiene che troppe cose ancora non sono chiare. In studio gli animi si sono scaldati, Carmelo Abbate, si arrabbia quando ancora si cerca di difendere in qualche modo Bossetti, ricordando ai presenti di smetterla e di pensare alla povera Yara, di soli 13 anni, rimasta da sola in un campo e che come ultimo gesto disperato, per aggrapparsi alla vita, si è afferrata a quattro ciuffi d’erba ed è morta da sola al freddo e al gelo. “Pensiamo a Yara”, continua il giornalista Abbate, poi forse parleremo di Bossetti, come ha fatto lui oggi in un post su Facebook,  cui invito a tutti di leggere e ragionare su quanto ha scritto:

Ecco, in 10 punti, perché Bossetti è stato condannato. E perché la sentenza è sacrosanta. Il dna sulle mutandine di…

Pubblicato da Carmelo Abbate su Sabato 13 ottobre 2018

Giustizia è stata fatta, grazie Carmelo Abbate per questo post.
Per chi, ancora pensasse che questo uomo è innocente, lo invito solo a pensare a questa frase  «Ragazzine con vagina rasata».

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