Siamo arrivati alla fine della stagione 4 di Gomorra e Genny è tornato.
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E, mentre aspettiamo a braccia conserte la stagione 5 di Gomorra, già confermata, ci deliziamo con il film “L’immortale”

Siamo arrivati alla fine della stagione 4 di Gomorra e Genny è tornato.
Non credo di essere stata l’unica a sapere che sarebbe successo, mai un solo momento ho creduto che si fosse ripulito, che avesse realmente intenzione di cambiare, di ripulire un passato violento e sporco di sangue.

 

La mela non cade mai troppo lontana dal'albero

Chi nasce rotondo non può morire quadrato

La mia preferita, la regina di Secondigliano non ce l’ha fatta, costretta a scegliere tra essere madre o fare carriera, si aggrappa al futuro che porta in grembo e all’amore autentico che ha accanto, spezzato per sempre dall’uomo che lei ha sempre rispettato e a cui le è stata sempre fedele

Ti ricordi Patrizia quando ti dicevo di non fidarti mai di nessuno? La cosa che non ti ho mai detto, che non dovevi fidarti nemmeno di me

Allontanato da Secondigliano – dopo i falliti attentati Donna Patrì non può commettere l’errore di concedere ulteriore asilo a Sangue Blu – e braccato da Elia Capaccio, Enzo, insieme a Maria e a un manipolo di fedelissimi, vive nascosto nell’ombra. 
Fino quando, non viene venduto da Michelangelo, rimasto nascosto finora, si incontra con O’ Cantonese, che, provato dal senso di colpa, decide di avvisarlo.

Ma arriva troppo tardi. Maria e i suoi compagni sono morti. Enzo ha perso tutto

Dei Levante restano dunque Ciccio (Gennaro Apicella) e Saro (Antonio Gargiulio) – e ovviamente anche Grazia (interpretata dalla brava Claudia Tranchese) -, che, di sicuro, andranno alla ricerca di vendetta.

Una cosa sola : Ora sappiamo perchè Don Pietro li aveva esiliati

RECENSIONE EP 11

Dopo l’attentato fallito da Enzo Sangue blu ai Levante, tutto cambia.
Don Gerlando, non crede, che il boss di Forcella abbia potuto fare tutto da solo, e Enzo, si scontra a muso duro con donna Patrizia che lo esilia da Secondigliano.

Michelangelo, teme per la vita di sua moglie e compie un gesto pazzesco, riferisce alla polizia del carico facendo finire Patrizia in manette.

Non male, visto che se non fosse arrivata la polizia, sarebbe saltata in aria dagli ordigni esplosivi posizionati dalla famiglia Levante.

Vediamo così Patrizia alle prese con la vita carceraria, in egual modo, pericolosa come la vita fuori.

Qui entra in scena il magistrato Ruggieri, che le fa terra bruciata intorno, caparbio e disposto a tutto, invita Patrizia a collaborare.

Per Patrizia è inaudito ma quando due detenute, tentano di accoltellarla e lei rischia di perdere la bambina,  si aggrappa al futuro che porta in grembo e al marito.

Purtroppo, faranno la fine di Romeo e Giulietta.

Recensione ep 12

La puntata si apre con Azzurra e gli altri che festeggiano l’apertura dell’aeroporto, quello che però ci da all’occhio, è Gennaro Savastano che non può partecipare nascosto dalla vergogna che il suo cognome gli procura.
Genny ci ha provato, ha tentato di ripulirsi, di levarsi di dosso quel cognome e quel passato, ma quel cognome è come un cancro, lui lo bombarda per eliminarlo, ma il cancro torna e si dirama in tante piccole metastasi, e lui se ne rende conto che è tornato più aggressivo che mai, quando si sta guardando dalla grande vetrata di casa sua, mentre un aereo spicca il volo.

Lui l’ha spiccato il volo come quell’aereo, ma è ora che dirotti l’aereo e torni indietro, torni tra le radici e il sangue, torni a riprendersi il suo posto nel mondo.

All’interno di un branco tipo di lupi si ritrova una coppia dominante (detta alfa), un individuo o una coppia immediatamente successiva in importanza (detta beta), alcuni individui di medio rango fino ad arrivare ad uno o più lupi di rango inferiore (detti omega). Gli alfa comandano, e ammazzano per riprendersi il loro posto.

Il richiamo del branco gli brucia ancora dentro, e così l’alfa rabbioso torna e ammazza l’alfa precedente, rendendo ai nostri occhi l’omicidio più infame di tutta la serie, tradendo l’unica persona rimasta in vita che gli era mai stata davvero fedele. 

Ma in fondo che aspettarsi da uno che ha fatto uccidere suo padre?

 

Nella Stagione 4 della serie Sky convergono molti dei temi e dei “valori” tipici della camorra contemporanea: dalla terra dai fuochi agli illeciti finanziari

Finale sconvolgente, finisce come deve finire, con Gennaro in un posto sottoterra buio e freddo e nonostante lo abbia più volte negato, anche a sé stesso, Gennaro è veramente il “degno” figlio di suo padre. E sì, suo padre, Don Pietro, per quanto perversa sia la cosa, sarebbe stato molto, molto, molto orgoglioso di lui.

 


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